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Perché le idee di Gardini sono sempre più di attualità

«Raul Gardini non era solo un imprenditore, era anche un innovatore, di quelli veri. Le sue intuizioni sulla chimica verde, inizialmente poco capite, sono oggi una realtà e soprattutto una prospettiva di sviluppo per l’economia», dice Romano Prodi. L’ex presidente della Commissione Europea, ha partecipato al convegno «Chimica verde: dalle intuizioni di Raul Gardini un nuovo modello sviluppo», organizzato dalla Fondazione Raul Gardini al Palazzo dei Congressi di Ravenna il 14 dicembre del 2013.

Alla conferenza hanno partecipato anche Catia Bastioli (amministratore delegato di Novamont), Marco Fortis (vicepresidente della Fondazione Edison) e Gunter Pauli (autore del libro “The Blue Economy”). «Gardini non l’ho mai conosciuto – ha detto Bastioli – eppure ha segnato il corso della mia vita. Senza di lui Novamont non ci sarebbe e io non sarei dove sono». Novamont, nata nel 1990 in seno al gruppo Montedison per sviluppare nuovi prodotti come il Mater-Bi, plastica biodegradabile di origine vegetale, è oggi una società leader nel suo settore a livello mondiale.

Marco Fortis invece, già capo dell’Ufficio studi del gruppo Ferruzzi, conobbe Gardini e ebbe modo di vivere da vicino la sua continua produzione di nuove idee, «talvolta discutendone con i colleghi fino a tarda notte», come ha raccontato. «Già nell’86, ovvero prima della conquista di Montedison e dell’idea di coniugare chimica e agricoltura, in un Quaderno del gruppo Ferruzzi – prosegue Fortis – si parlava di utilizzare l’agricoltura non solo per fini alimentari, ma anche industriali. Ad esempio, per ridurre drasticamente l’impiego di prodotti chimici nelle coltivazioni». L’uso intensivo di fertilizzanti e pesticidi, che nel frattempo ha raggiunto livelli-record, è uno dei grandi problemi da risolvere per l’agricoltura del futuro.

Durante il convegno, è stato proiettato un breve tributo filmato che il regista Odino Artioli ha dedicato a Gardini e alle sue idee.